Si chiude con successo la prima edizione di APRESKI Milano Mountain Show e la montagna torna protagonista a Milano
Lo sport è talento, ma anche resilienza, inclusione e visione. Ad APRESKI Milano Mountain Show, atleti azzurri, campioni olimpici e paralimpici
Oltre 5.000 presenze, 36 panel, quasi 200 speaker, 70 brand tra aziende e località turistiche e più di 50 atleti olimpici e paralimpici: sono i numeri che raccontano il successo della prima edizione di APRESKI Milano Mountain Show, che dal 16 al 19 ottobre ha trasformato MIND Milano Innovation District nel cuore pulsante della montagna italiana.
Con FISI – Federazione Italiana Sport Invernali come presenting partner, il patrocinio del Ministero del Turismo e il sostegno di ANEF, Pool Sci Italia e Assolombarda, APRESKI ha portato la montagna al centro di Milano, creando un grande spazio di incontro tra sport, impresa, cultura e innovazione.
Per quattro giorni, atleti, istituzioni, università, imprese e media si sono confrontati sul futuro della montagna italiana, in un dialogo aperto e concreto a pochi mesi dalle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.
“Abbiamo voluto restituire alla montagna italiana il suo momento di incontro, confronto e dialogo – spiega Michele Budelli, Socio e Amministratore Delegato di Fandango Club Creators, produttore dell’evento – Siamo felici di essere riusciti a dar vita a un hub dove sport, impresa e cultura si contaminano per costruire insieme il futuro del sistema montagna italiano.”
“È stato un esperimento interessante per i protagonisti dello sci e della montagna – commenta Flavio Roda, Presidente FISI, presenting partner di APRESKI – Gli atleti della FISI si sono presentati al pubblico prima dell’inizio della stagione olimpica: un momento atteso e di impatto per il pubblico.”
“Ci siamo impegnati per la costruzione di un format ‘diverso’, capace di parlare anche a un pubblico giovane e interpretare la montagna come luogo di sport ma anche di divertimento e socialità,” ha sottolineato Andrea Baccuini, Direttore Artistico di APRESKI.
Il Comitato di APRESKI Milano Mountain Show ha tracciato un bilancio corale di questa prima edizione, sottolineando il valore di un progetto che ha saputo unire prospettive, esperienze e linguaggi diversi.
“La montagna è un ecosistema contemporaneo, capace di connettere sport, economia, ambiente e turismo esperienziale in un’unica narrazione; siamo all’inizio del percorso ma la linea è tracciata e la soddisfazione di aver visto APRESKI prendere forma è grande,” ha dichiarato Valeria Ghezzi, Presidente ANEF. “La forza di APRESKI sta nella contaminazione – ha aggiunto Cristian Celoria, Partner PwC Italia e Strategic Advisor dell’evento – perché il futuro della montagna è fatto di innovazione, governance e sostenibilità.” “APRESKI ha rappresentato l’energia e la passione di un intero settore che sa fare squadra – ha affermato Simone Mancini di Pool Sci Italia – un nuovo modo di concepire la montagna, che sposa la nostra filosofia e unisce esperienze e competenze in un progetto condiviso da tutti gli attori del sistema.” “Quattro giorni che hanno dimostrato come la montagna sia un racconto vivo, fatto di persone, passioni e idee che si incontrano – ha commentato Roberta Serdoz, Presidente GIS – Giornalisti Italiani Sciatori – Siamo onorati di aver fatto parte di un progetto che dà voce a chi la montagna la abita e la custodisce, portando un’informazione capace di ispirare e costruire cultura.” “È stato un luogo di confronto autentico, dove sport, impresa e comunicazione si sono parlati con sincerità – ha osservato Marco Di Marco, Direttore di Sciare Magazine – giornate intense che hanno confermato una verità semplice: la montagna non è solo turismo o competizione, ma una visione collettiva che cresce quando si lavora insieme.” “APRESKI – ha concluso Chiara Caliceti, Supervisor di SEC & Partners – SEC Newgate – ha saputo unire voci diverse in un dialogo comune tra istituzioni, atleti, media e imprese. È da qui che nasce una nuova narrazione, capace di portare la montagna al centro del futuro.”
E APRESKI non finisce qui: l’esperienza continuerà nei prossimi mesi con la mostra fotografica “50 Volti della Neve” a cura di GIS – Giornalisti Italiani Sciatori, le interviste “3 Minuti in Vetta” realizzate da Sciare Magazine e Professione Montagna, e un libro collettivo sviluppato dalle università partner per trasformare le idee e i contributi emersi in un racconto condiviso della montagna come laboratorio di innovazione, cultura e sostenibilità.






